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Gli errori di CV che costano davvero

I pochi problemi che fanno davvero perdere colloqui, nell’ordine in cui conviene risolverli.

Aggiornato 15 agosto 20265 min di lettura

Quasi tutti i consigli sul CV sono un elenco di trenta cose che stai sbagliando. In pratica pochi problemi spiegano la maggior parte degli scarti, e si risolvono tutti in una serata.

1. Potrebbe essere di chiunque

Il problema di gran lunga più comune. Se potessi dare il tuo CV a un collega dello stesso ruolo e gli bastasse cambiare il nome, sta descrivendo il posto e non te. Correggilo nei punti: aggiungi che cosa è cambiato perché c’eri tu.

2. Contatti che non funzionano

Un vecchio numero di telefono, un indirizzo e-mail che non leggi più, o i contatti infilati in un’intestazione dove nessun analizzatore li troverà. Controllali e mettili nel corpo della pagina.

3. Il file sbagliato

Manda un PDF a meno che il modulo non chieda Word, e dagli un nome che uno sconosciuto possa ritrovare: Nome-Cognome-CV.pdf, non cv_finale_v3_QUESTO.pdf. Se non riesci a selezionare il testo del tuo PDF, non ci riesce nemmeno un sistema di gestione delle candidature.

4. La lunghezza, in entrambe le direzioni

Tre pagine di solito significano che non è stato rivisto. Mezza pagina di solito significa che le parti interessanti sono state lasciate fuori. Due pagine vanno bene per la maggior parte; una per chi inizia.

5. Refusi, e date che non tornano

Leggilo ad alta voce: sentirai ciò che non vedi. Poi controlla le date in sequenza. Una sovrapposizione o un vuoto di due anni non spiegato fa perdere fiducia nel documento, ed è un problema molto più grande del vuoto stesso.