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Un CV per il primo impiego
Cosa mettere nel CV quando non hai mai lavorato. C’è più materiale di quanto pensi, e non è riempitivo.
Aggiornato 15 agosto 20265 min di lettura
Un primo CV non è un CV vuoto con i buchi in vista. È un documento diverso con un ordine diverso e, una volta noto l’ordine, si scrive più in fretta di uno con esperienza.
Metti la formazione per prima
Finché non hai circa due anni di lavoro, la formazione è la metà più interessante del tuo CV, quindi va sopra l’esperienza. Indica le materie, i voti se sono buoni e qualsiasi lavoro, progetto o tesi che sia pertinente al posto.
Che cosa conta come esperienza
- Il lavoro part-time ed estivo. La ristorazione e il rifornimento scaffali dimostrano affidabilità, gestione della cassa e rapporto con il pubblico: dillo con queste parole.
- Tirocini e settimane di orientamento, per quanto brevi.
- Il volontariato, anche una tantum.
- Gli incarichi di responsabilità: capitano di squadra, cassiera di un’associazione, rappresentante di classe.
- I progetti personali di sostanza, soprattutto in ambito tecnico, con un link se c’è qualcosa da mostrare.
- Le responsabilità di cura in famiglia, se te la senti di indicarle. Sono lavoro vero.
Descrivilo allo stesso modo
Le regole non cambiano perché il lavoro non era pagato. «Ho fatto la cassa il sabato» è una mansione. «Ho gestito la cassa nel turno più intenso della settimana, quadrando al franco ogni volta» è una prova.
Una pagina
Una pagina, senza tirarla. Una singola pagina sicura di sé batte una pagina e mezza fatta di margini ritoccati, e ogni lettore esperto se ne accorge.